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Santuario di S.Maria alla Fontana - Piazza Santa Maria alla Fontana, 11
SANTUARIO DI S.MARIA ALLA FONTANA Piazza S.Maria alla Fontana, 11 Orario Domenica: 9.30 - 12.00, 16.00 -17.30 oppure su appuntamento Il Santuario dedicato alla Madonna della Fontana è unico per il suo impianto architettonico rinascimentale. Sorge in una località che all'inizio del 1500 si presentava come una vera brughiera ricca di fontanili e lontana dalla città. Dove oggi sorge il Santuario esisteva, ed esiste tutt'ora, una depressione naturale del terreno di mt. 2.40 sotto il livello della strada. Unica in città con una fonte d'acqua sorgiva che fuoriusciva da una pietra. Probabilmente si tratta della stessa pietra con undici fori che ammiriamo ancora oggi e che fu ritrovata sotto il vecchio pavimento del Santuario durante gli scavi effettuati negli anni '50. Quando fu costruito il Santuario i milanesi conoscevano già questo luogo perché da 400 anni circa venivano a pregare e a chiedere grazie presso la sorgente ritenuta miracolosa. Secondo la tradizione il giovane Carlo II d'Amboise, governatore di Milano e nipote del re di Francia Luigi XII, ammalatosi gravemente agli occhi nei primi anni del suo soggiorno a Milano, si recò a pregare presso l'antico sacello. Offrì alla SS.Vergine come ex voto in caso di guarigione la costruzione in luogo di un degno Santuario. Quando guarì mantenne la promessa. Nel famoso quadro ad olio di pittore ignoto, conservato all'interno, si vede la Madonna con il Bambino benedicente. Nella parte inferiore è rappresentato il governatore Carlo d'Amboise a destra del fontanile in atteggiamento di dolore e a sinistra in atteggiamento orante dopo l'avvenuta guarigione. Sopra il Santuario si trova la chiesa parrocchiale la cui abside si appoggia esattamente sul sottostante oratorio che all'origine era stato pensato esclusivamente come locale delle acque. Un'antica scala conduce al livello inferiore e si accede al Santuario attraverso aperture a doppio fornice arcuate, una per ognuna delle quattro pareti. Fra le ipotesi circa l'autore del progetto pare ci sia la mano di Leonardo da Vinci. Nel Codice Atlantico difatti si possono trovare due schizzi che ricordano in modo impressionante particolari di questo Santuario. Nel 1877 a causa di un incendio in un vicino deposito di catrame fu danneggiata l'antica sorgente e si dovette ricorrere ad un pozzo artesiano rimasto attivo fino agli anni trenta. Oggi l'acqua proviene dall'acquedotto comunale ma ciò non toglie il suo valore di segno della Grazia legato all'intercessione della Madonna.