| 100Milano Carità |
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omprendere una città vuol dire andare alla ricerca della sua identità più autentica e profonda. Un'identità fatta di attenzioni, cure e gesti di solidarietà verso i più bisognosi e sfortunati, tanto da far meritare a Milano l'appellativo di città dal "Coeur in man". Realtà che oltre a prendersi cura "dell'uomo" custodiscono un grande patrimonio d'arte e cultura frutto di lasciti e gesti di sostegno. Veri esempi di generosità e fratellanza che con la loro storia conducono il visitatore dal centro alla periferia. Un viaggio della solidarietà che prende il via dal più antico ospedale cittadino, voluto nel 1456 da Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti per garantire al popolo indigente un ricovero e cure mediche, una struttura avveniristica per l'epoca che anticipa di oltre 400 anni i moderni nosocomi. A breve distanza in Via Morone, presso la Chiesa di San Martino, trovò sede il primo orfanotrofio maschile detto appunto dei Martinitt, una realtà che si è sempre distinta per l'educazione e la formazione professionale dei suoi giovani ospiti, annoverando tra loro alcuni dei più importanti nomi dell'imprenditoria del nostro paese. Già nel 1840 Milano si mostrò sensibile verso le disabilità dando origine all'Istituto dei Ciechi, primo in Italia ad adottare l'alfabeto Braille oltre a favorire l'istruzione e l'apprendimento di arti per l'ingresso nel mondo del lavoro e l'inserimento sociale dei non vedenti. Nel 1898 prende vita la Società del Pane Quotidiano, per distribuire gratuitamente il pane, alimento base che non doveva mancare a nessuno; ancora oggi nel rispetto della dignità di ogni individuo, l'opera è attiva nell'offrire il minimo indispensabile per permettere agli ultimi di sopravvivere in una realtà complessa come quella del capoluogo lombardo. La Milano della solidarietà è un itinerario per confrontarsi in maniera solidale con la storia, i gesti e la memoria di Milano, apprezzando la conoscenza di luoghi che ci aiutano a comprendere al meglio chi siamo e da dove veniamo.
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