100Milano I Film ------ Pubblicazione Settembre 2010 ------ Concorso fotografico 100Milano ScegliMI: tema corrente - La Milano della carità - www.100milano.tv
IERI: Nell'area sud di Milano, le coltivazioni iniziarono nel tardo ‘200 ad opera dei Cistercensi dell'Abbazia di Chiaravalle, con la bonifica delle paludi e la creazione di una fitta rete irrigua che alcuni secoli dopo si completò con la realizzazione dei Navigli. La conseguente disponibilità di abbondante foraggio, favorì lo sviluppo dell'allevamento bovino, portando alla costruzione di cascine con la tipica struttura lombarda a corte chiusa, che raccoglieva tutte le funzioni della vita produttiva, sociale e religiosa. A partire dal Settecento, con l'affermazione della moderna scienza agraria, si svilupparono le coltivazioni a marcita che garantivano il foraggio per quasi tutto l'arco dell'anno. Il complesso comprendeva un forno, alimentato con la legna raccolta durante la stagione autunnale e invernale, che cuoceva principalmente il pane, garantendo l'autosufficienza di tutta la comunità della cascina costituita da parecchie famiglie, inoltre veniva utilizzato per la modellazione o lavorazione "termica" degli attrezzi di lavoro. I manici di pale, forche, zappe, ad esempio, venivano resi più rispondenti alla necessità con la curvatura e più resistenti bagnandoli con l'acqua e asciugandoli nel forno.
OGGI: Il territorio del parco interessa direttamente due cascine: la Cascina Campazzo e la Cascina Campazzino. Il reticolo campestre di sterrati è di antichissima origine, dato che segue la sapiente distribuzione dei canali d'acqua probabilmente di origine Benedettina. Lungo le stradine, soprattutto sulle aree della Cascina Campazzo, sono presenti i filari di pioppo nero di dimensioni monumentali . L'acqua dei canali di irrigazione dei campi proveniene dalla Darsena dei Navigli e perciò dal Ticino. La Cascina Campazzo, è sede dell'Associazione Comitato per il Parco Ticinello, nata nell'intento di preservare, all'interno del territorio comunale, un'area con originarie caratteristiche dove le coltivazioni si succedono secondo le tradizioni e le modalità tipiche dell'area lombarda. E' un'azienda agricola tradizionale con orientamento produttivo cerealicolo zootecnico, con filari ai limiti dei campi caratteristici del paesaggio di pianura. Vi si coltivano mais e frumento, e diverse foraggere garantiscono l'alimentazione del bestiame: si allevano all'aperto le vacche da latte, con una presenza di circa 130 capi, e non mancano le sale mungitura. Nella cascina si può acquistare il latte appena munto, presso un distributore automatico attivo dalle 7 di mattino, fino alle 21,30. Il latte refrigerato subito dopo munto, può esser consumato senza essere bollito. Si va in fattoria con un proprio recipiente , proprio come ai vecchi tempi. All'interno di un piccolo edificio preceduto da un portico vi è l'antico forno del pane di epoca settecentesca, recuperato e restituito alla sua funzione originaria dopo circa 70 anni di inattività. Il forno e tutto il locale che lo ospita, mantiene la sua tipologia originale con struttura in mattoni pieni, tetto in coppi e travi in legno. La superficie interna del forno (suola) ha sagoma ellittica e permette la cottura di pane e alimenti per decine di persone. Ristrutturato, oggi riprende la sua funzione finalizzata alla socializzazione e alla didattica. L'azienda ospita scolaresche, soprattutto della zona, e organizza visite guidate, eventi legati ai ritmi agricoli stagionali, momenti espositivi, di gioco, e competizioni per i più piccini.
Autobus 65 (p.zza Agrippa) Tram 3, 15 MM2 fermata Abbiategrasso Uscita Via Dini - Parco Ticinello