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Cascina Monluè - Via Monluè, 70



CASCINA MONLUE'
Via Monluè, 70

IERI: L'antico Borgo di Monluè è un sito medievale. Monlue' prende il nome dalla contrazione dell'originario "Mons Luparius", cioe' il monte dei lupi. Questo fa presupporre che in origine qui si trovasse un rilievo collinoso sovrastante il fiume, mentre tutt'attorno era un intrico di boschi e foreste, probabilmente infestate da lupi e briganti, che separavano il sito dalle mura di cinta della citta', distanti all'epoca parecchie miglia. In seguito la collina spari', il nome si muto' in Mons Lovarius, Monvoletto, Monlove' ed infine in Monlue'. Lo stato selvaggio ed inesplorato del luogo circostante non scoraggio' i frati Umiliati di Santa Maria di Brera a fondare, nel XIII secolo, una abbazia che dominava la località di Monluè. I pazienti monaci bonificarono l'area paludosa rendendo il terreno fertile, perciò attorno al complesso religioso si sviluppò un nucleo agricolo di dimensioni rilevanti, dotato di abitazioni dei salariati, di un mulino azionato dalle acque del Lambretto, di un forno e di una porcilaia. Il complesso si presentava come un gruppo di edifici tipici della vita contadina, non distinti però da quelli religiosi. La chiesa, gioiello architettonico del complesso, gia' esistente nel 1244, fu rifatta in forme romanico-gotiche intorno al 1267, modificata nel 1584 e restaurata nel 1877. Quando l'ordine venne soppresso, tutte le proprieta', Monlue' incluso, passarono in varie mani; tra gli ordini che le ricevettero, fece da padrone quello dei Gesuiti. All'inizio del Novecento, il complesso passo' in proprieta' al Pio Albergo Trivulzio, come casa agricola, mentre la parrocchia continuò a fare la sua funzione per gli abitanti del borgo. Nei primi anni settanta, in concomitanza con la costruzione della Tangenziale Est, che lo separava dalla citta', il borgo rischio' il degrado.

OGGI: Oggi l'abbazia e' di proprieta' del Comune di Milano. L'isolamento di cui ha sofferto a causa della tangenziale est ha paradossalmente favorito il mantenimento del borgo stesso, in quanto non e' stato coinvolto in costruzioni di nessun genere. Del primitivo aspetto monastico sopravvivono oggi la chiesa dedicata a San Lorenzo e parte di un chiostro. Nell'edificio accanto alla chiesa, che probabilmente era la sala capitolare degli Umiliati, nel 1988 sono stati scoperti pregevoli affreschi di epoca medioevale. Durante il periodo estivo, nell'aia e nella cascina si svolgono numerose manifestazioni musicali, etniche e culturali in genere.

 



MM1 fermata Duomo + 27