| Cortili Cà Granda (Università Statale degli Studi) - Via Festa del Perdono, 7 |
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CORTILI Cà' GRANDA Il complesso della Ca' Granda ospita oggi l'Università degli Studi di Milano. Voluto, come modello avanzato e moderno di ricovero e luogo di cura per malati poveri, nel 1456 da Francesco Sforza e da sua moglie Bianca Maria. Il progetto, affidato all'architetto fiorentino Antonio Averlino detto il Filarete, venne realizzato grazie a lasciti e donazioni, prime fra tutte quelle derivate da uno speciale giubileo, istituito per l'occasione, che si celebrava ogni anno dispari. Il popolo milanese prese a chiamare questa festa "Festa del Perdono" da cui deriva il nome ancora oggi portato dalla via cittadina su cui si apre la facciata dell'Università. Il Filarete impostò la realizzazione dell'edificio in due corpi, uno per gli uomini e uno per le donne, suddivisi entrambi da quattro cortili interni quadrati e separati al centro da altri due cortili uniti da una chiesa. Gli architetti che proseguirono il lavoro nei secoli successivi (Guinforte Solari, Giovan Antonio Amadeo) si attennero all'originaria impostazione. A ultimare il progetto del grande cortile, nella prima metà del Seicento, fu Francesco Maria Richini già architetto affermato e presente in quasi tutte le opere di architettura a Milano. Egli trasformò la corte porticata rettangolare del Filerete in un grandioso spazio di proporzioni tendenti al quadrato. Cinse il cortile di un ampio percorso porticato che dall'ingresso portava alle due crociere e alla chiesa. Non trascurò certo la funzione scenografica che la grande corte avrebbe avuto nel giorno della Festa del Perdono , lui che spesso fu chiamato ad allestire architetture fittizie in occasione di feste o di apparati funebri.
MM1 fermata Duomo
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