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Cortili Le Corti all'Alzaia - Via Alzaia Naviglio Pavese, 260



CORTILI LE CORTI ALL'ALZAIA
Via Alzaia Naviglio Pavese, 260

Le Corti all'Alzaia è un complesso residenziale integrato da attività di servizio, laboratori artigianali e pubblici esercizi. L'organismo architettonico che viene restituito all'uso e alla città corrisponde in larga misura all'opificio ottocentesco "Cartiere Binda", fondato presso la Conca Fallata del Naviglio Pavese da Ambrogio Binda nel 1857 e attivo fino agli anni '90. Un salto d'acqua di circa 5 metri fungera' da forza motrice per azionare le macchine della cartiera. Si tratta di un complesso fortemente omogeneo e semplice negli elementi architettonici. E' costituito da un edificio principale ad est parallelo al Naviglio sul quale s'innestano ortogonalmente corpi di fabbrica più modesti, che formano una successione di cortili aperti verso l'interno e chiusi ad ovest da un ulteriore corpo di fabbrica di limitato spessore. I fronti ripropongono l'architettura tipica degli edifici industriali coevi caratterizzati da elementi architettonici semplici e ripetuti, prevalentemente privi di apparati decorativi. Le tre corti interne si differenziano tra loro per posizione, dimensione e qualità spaziale e come nel passato, anche nel progetto di ristrutturazione si è cercato di dar loro una caratteristica funzionale. La prima corte è detta "commerciale" perché al piede degli edifici sono stati localizzati, a fianco di attività produttive già esistenti, altre attività commerciali. Il collegamento diretto con l'alzaia, la particolarità dei fronti e la rilevante ampiezza hanno portato a far vivere questa corte come lo spazio pubblico per eccellenza, arricchito dalla presenza di un esteso tappeto verde di alberi di magnolia e di panchine. Su questa corte si affaccia il fabbricato, risalibile al 1871, che ancora oggi presenta il caratteristico motivo a cimosa con orologio e si differenzia, rispetto al resto del complesso, per il rivestimento a bugnato del primo piano e le lesene, sempre a bugnato, che ripartiscono verticalmente la facciata. E' questa la parte più rappresentativa della fabbrica che era stata pensata per ricevere in una nicchia il monumento commemorativo del fondatore. La seconda corte, su cui si affacciano piccoli spazi con destinazione produttiva che ricordano i laboratori artigianali che ancora oggi caratterizzano il tessuto urbano lungo i Navigli, è uno spazio più raccolto pavimentato completamente in pietra che funge da collegamento tra le tre corti e il nuovo quartiere. La terza, attorno a cui si affacciano già alcune unità abitative, è la corte delle residenze il cui spazio viene disegnato da un giardino pubblico piantumato a ciliegi e da piccoli giardini privati che consentono di garantire una maggiore privacy ai futuri abitanti. Attorno alle corti si dispongono i corpi di fabbrica atti ad ospitare, oltre alle già menzionate attività produttive e di servizio, le diverse unità abitative le cui tipologie vengono via via determinate dalle caratteristiche dimensionali dei fabbricati, dalle loro diverse connessioni e dalla loro posizione all'interno del complesso.

 



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