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Cortile Palazzo del Senato (Archivio di Stato) - Via Senato, 10
CORTILE PALAZZO DEL SENATO (ARCHIVIO DI STATO) Via Senato, 10 Orario: Lun, ma, mer, gio = 8.00 - 18.00 ven = 8.00 - 15.00 sab = 8.00 - 14.00
Il palazzo nacque come Collegio Elvetico, fondato nel 1579 dall'arcivescovo di Milano Carlo Borromeo. L'intento era di aprire una seconda sede milanese per la formazione del clero secolare in particolare di quello elvetico. La costruzione vera e propria del Collegio Elvetico ebbe inizio nel 1608 durante il periodo cardinalizio di Federico Borromeo, cugino di Carlo. Ad occuparsi del progetto furono il capomastro Cesare Arano e l'ingegnere-architetto Aurelio Trezzi, entrambi impegnati nel primo decennio del Seicento in numerosi lavori per la curia milanese. I cortili del Palazzo del Senato, incorniciati da un ampio porticato, attualmente presentano un aspetto unitario anche se in realtà il palazzo inizialmente si fermava all'altezza del primo cortile infatti, il prolungamento dell'ala parallela a Via Marina e la costruzione del secondo cortile risalgono ad un periodo successivo alla prima costruzione. Il disegno del primo grande cortile, la cui realizzazione fu opera dell'architetto Fabio Mangone nel 1620-30, venne ripreso poi identico anche nel secondo a conferire al Collegio Elvetico una particolare dignità architettonica. Morto il Mangone nella peste del 1630 subentrò nel cantiere l'ormai affermato architetto Richini. A lui dobbiamo l'originale soluzione ellittica della facciata, intesa da alcuni come un'anticipazione del Borromini, con la quale compare per la prima volta a Milano il barocco. Subentrato al Richini l'architetto Quadrio riprenderà i lavori nel 1667 portando quasi a termine il secondo cortile e decorando la chiesa. Molti lavori di adattamento e restauro seguirono nel periodo successivo, ma il più importante e radicale venne eseguito nel dopoguerra per riparare i gravi danni recati alle strutture dai bombardamenti. I cortili grazie alla loro ampiezza, estetica e posizione hanno attirato l'attenzione di stilisti come Valentino, Ferragamo Hugo Boss, Alberta Ferretti, Moschino che ne hanno usufruito per presentare le loro collezioni di moda. Il 1° cortile misura circa 1200 metri quadrati e il secondo 900, decorati armoniosamente da una serie di colonne ioniche al primo piano e doriche al piano terreno. Dopo la chiusura del Collegio Elvetico e il trasferimento dei chierici nel Seminario della Canonica nel 1786 l'edificio divenne sede del Senato del regno d'Italia (1809-1814), organo da cui prese il nome con il quale è ancor oggi più noto malgrado la non lunga durata e la relativa importanza di tale istituzione. Durante il successivo periodo della Restaurazione l'edificio ospitò il Comando Imperiale e la Cancelleria austriaca (1814-1816). Fu sede dell'Accademia scientifico-letteraria di Milano (1862-1863) e in seguito, a partire dal 1865, iniziarono le pratiche per la trasformazione in sede dell'Archivio di Stato di Milano che per circa un quindicennio condivise l'edificio con altre istituzioni. Attualmente nel palazzo ha sede L'Archivio di Stato di Milano che è organo periferico del Ministero per i beni e le attività culturali. L'Archivio di Stato è l'istituto preposto per legge alla conservazione e all'ordinamento delle carte prodotte dallo Stato di cui Milano fu la capitale sino all'unificazione nel Regno d'Italia. Nel patrimonio di documenti conservati nell'Archivio di Stato di Milano vi è il più antico documento pergamenaceo conservato negli Archivi di Stato italiani. Presso l'Istituto è aperta al pubblico tutti i giorni una sala di studio ed una biblioteca, mentre ricerche vengono svolte dal personale anche per corrispondenza.