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CASA DEL PANE

 


CASA DEL PANE
Casello Ovest di Porta Venezia - Corso Venezia, 63
Orari visite: Da lunedì a venerdì 10.00/13.00 - 14.00/18.00
B
iblioteca del Pane e dell'Alimentazione: martedì e giovedì, ore 10.00/13.00 - 14.00/16.30
Mostra "Lingua e Pane di Italia" dell'Accademia della Crusca: martedì e giovedì, ore 10.00/13.00 - 14.00/16.30
Mostre temporanee ed eventi: orari da definire di volta in volta

La storica "Porta Venezia", un tempo "Orientale", ove una volta dominavano le mura spagnole, è citata nel capitolo XI dei Promessi Sposi in cui Manzoni narra l'ingresso di Renzo a Milano. Sulle ceneri della Porta (originariamente voluta a scopo difensivo) furono poi costruiti, nel 1828, due "caselli daziari" su progetto dell'architetto Rodolfo Vantini e su mandato dell'impero Austroungarico, che volle dare prestigio internazionale a questa "apertura" rivolta a Est verso Vienna. I Caselli servivano per il controllo daziario delle merci in entrata e in uscita dalla città e rappresentavano l'ingresso principale di Milano, il primo costruito senza porta monumentale: non più un arco di derivazione romana, ma due grandi Caselli simmetrici, speculari rispetto all'asse della strada e uniti da una cancellata. I due edifici hanno pianta quadrata e sono distanziati l'uno dall'altro dividendo lo spazio in campiture uguali: Casello - strada - Casello. Il corpo centrale è preceduto su tre lati da un porticato dorico e una facciata chiusa. I materiali utilizzati sono propri della tradizione milanese: gradini e pavimentazioni degli androni in beola, granito rosa di Baveno per le colonne, pietra di Brembate per il bugnato e gli archivolti e pietra di Viggiù per gli ordini delle pareti, le greche e gli apparati decorativi. Dopo la caduta dell'impero asburgico e l'unificazione italiana le strutture subirono nel tempo trasformazioni e destinazioni d'uso diverso (sezione di partito, ambulatori, biblioteca di quartiere, associazioni, bar... ) che ne modificarono l'aspetto fino al degrado della fine degli anni '70, quando sotto i porticati e all'interno trovarono riparo abusivo vagabondi, senza tetto e delinquenti. Il progetto di recupero avviato nel 1999 dall'Associazione dei Panificatori di Milano e Provincia, su progetto dell'architetto Paolo Favole, ha dato vita alla Casa del Pane. Tale istituzione si propone in prima istanza come luogo di promozione della "cultura del pane", da sempre considerato alimento simbolo di umiltà, laboriosità, condivisione. Il Casello Est ospita la sede dell'Associazione Panificatori con l'Accademia Europea di Panificazione e Pasticceria dove maestri panificatori tengono corsi per apprendisti e lezioni di aggiornamento professionale e culturale.
Il Casello Ovest, sede milanese dell'Accademia della Crusca, della Biblioteca del Pane e dell'Alimentazione e della mostra Lingua e Pane d'Italia a Milano (sulla storia della lingua italiana e sui rapporti con i letterati milanesi); ripropone alla città la sua antica funzione di "apertura" internazionale: con mostre, temporary store, "fuori fiera", incontri, presentazioni, moda, supera l'ambito strettamente enogastronomico verso le dimensioni dell'arte, del pensiero e dell'impresa.

 



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