| Elda Scarzella Mazzocchi |
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ELDA SCARZELLA MAZZOCCHI Palazzo Sormani, storico e prestigioso palazzo di Milano, oggi ospita la Biblioteca Comunale Centrale della città. La costruzione esisteva già nel secolo XVI come informa una lapide posta nell'atrio, voluta dal proprietario. Una stranezza del Palazzo, assente nelle altre case nobili milanesi, è quella di avere due facciate di uguale importanza. La storia della Residenza narra di molteplici proprietari fino al 1930 quando fu acquistata dal Comune di Milano. Danneggiato gravemente durante la Seconda Guerra Mondiale, l'edificio fu ricostruito dall'Architetto Arrighetti (1956) e i libri della biblioteca trovarono collocazione, dopo aver sostato presso Palazzo Marino, a Palazzo Giureconsulti, al Museo di Storia Naturale e al Castello Sforzesco. Nel 1945 il giardino di Palazzo Sormani ospitò dodici prefabbricati per accogliere migliaia di profughi che tornavano dalla Germania, dalla Polonia e dalla Russia. L'ideatrice del progetto fu Elda Mazzocchi, donna straordinaria nata nella Milano bene nel 1904, la quale promosse , il piccolo "Villaggio della madre e del fanciullo" che si occupava soprattutto delle future mamme, adolescenti di ogni nazionalità, superstiti della prigionia e dei campi di concentramento, molte delle quali avevano subito violenze. Elda era cattolica praticante e priva di ogni pregiudizio razziale, politico o sessista. I suoi studi teorici e le realizzazioni pratiche sul tema madre-feto-bambino la resero nota in Europa e negli Stati Uniti dove il suo Villaggio, ricco di impulsi affettivi e culturali e sostenuto da medici e psicologi, fu portato a esempio. Andò contro la borghesia milanese, dalla quale proveniva, offrì ideali, energia, creatività e capacità organizzative ai bisognosi aiutata da persone di buona volontà. Il suo matrimonio fallì: si separò dal marito di cui non condivideva più interessi e vita, lasciò la sua bella casa e si trasferì vicino al Villaggio. A distanza di alcuni anni il figlio di Elda, l'Architetto Scarzella, progettò il nuovo Villaggio edificato presso il quartiere sperimentale milanese QT8, concepito per la Triennale di Milano nel 1947. Nel 1948 furono costruite, per la prima volta in Italia, case prefabbricate a 4 piani. Gli architetti realizzarono ampi spazi verdi, campi gioco per ragazzi, giardini condominiali e un parco infinito, polmone verde della zona e di tutta la città. Il quartiere è definito un ottimo esempio di vivibilità urbana. In questo contesto Elda visse e fu Presidente Onorario del Villaggio fino alla fine dei suoi giorni. Scrisse: "Liberazione, a Milano dal 25 aprile 1945", quando aveva 81 anni. Nel 1998 a 94 anni pubblicò "Percorso d'Amore", la propria autobiografia e la storia di molte donne da lei accolte al Villaggio, oggi ancora attivo. Quando morì, nel 2005, aveva 100 anni.
MM1 fermata QT8
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