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El Tredesin de Marz - Corso di Porta Vigentina



EL TREDESIN DE MARZ
Corso di Porta Vigentina

Rispetto al calendario, la primavera a Milano incomincia il 13 marzo ossia con una settimana di anticipo. In zona Corso di Porta Vigentina , come ogni anno, ha luogo la fiera “El tredesin de marz”, una delle sagre più antiche, più amate e più attese, che con i colori e i profumi della primavera si impossessa della città. Un tempo quasi dimenticata, oggi ci diverte tra bancarelle di fiori e dolciumi, rievocazioni storiche, spettacoli e giochi. Un’usanza popolare suggeriva di tagliare in questi giorni i capelli ai bambini perché ricrescessero più folti e robusti. “ El tredesin de marz” prende spunto dalle tradizioni celtiche della città e dall’arrivo, nel 52 d.C. di San Barnaba (Giuseppe di Cipro), che convertitosi al cristianesimo liquidò i suoi averi e donò il ricavato agli Apostoli. Arrivato in Italia il Santo si fermò fuori Porta Orientale, ribattezzata nel 1860 Porta Venezia, contraddistinta all’epoca da uno stemma la cui blasonatura era un leone rampante nero su campo argento che identificava uno dei sei rioni in cui era divisa Milano. Il compito del cipriota era quello di diffondere il cristianesimo in una città dedita al culto pagano. Il Santo iniziò a predicare e a fare proseliti ovvero a convertire alla sua dottrina tutti coloro che incontrava. Seguito da un corteo di fedeli, al suo passaggio la neve si scioglieva, i fiori sbocciavano e le statue pagane si sbriciolavano. Un giorno prese la sua grezza croce di legno e la conficcò, miracolosamente, in una pietra rotonda, poi con le sole dita tracciò tredici solchi a raggiera. Oggi “ Pietra Rotonda Forata” è incastonata nel pavimento della Chiesa di Santa Maria del Paradiso (fondata nel 1590) in Corso di Porta Vigentina esposta alla pubblica venerazione e ammirazione, mentre nella prima cappella a destra un quadro, di scuola lombarda secentesca, ricorda l’arrivo di San Barnaba. L’interno della chiesa è a navata unica di ordine ionico con otto cappelle laterali comunicanti tra loro ornate da antichi dipinti. Sulla volta a botte della navata un affresco settecentesco, opera del pittore Andrea Pellegrini, raffigura L’Assunta. Un coro ligneo intagliato che risale alla fine del XVI secolo è collocato nell’abside semicircolare, mentre l’altare maggiore è dei primi anni del Novecento. Del 1897 è la facciata dell’architetto Ernesto Pirovano. La chiesa nel 1971 fu elevata a parrocchia. Si narra che San Barnaba abbia subito il martirio a Salamina, lapidato e poi bruciato. Nonostante la critica storica abbia dimostrato come infondata la tradizione del Santo e il suo “passaggio” a Milano, il Tredesin de Marz continuerà a far rivivere il sacro con il profano, la devozione verso San Barnaba e le tradizioni celtiche, annunciando ai meneghini l’arrivo della primavera.


 

 



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