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LA VOCAZIONE COMMERCIALE: CASA LAUGIER



LA VOCAZIONE COMMERCIALE: CASA LAUGIER
Corso Magenta, 96

L’Art Nouveau non è un movimento stilisticamente uniforme, ogni Paese lo declina in modi diversi e utilizza termini differenti per definirlo. Per indicarne gli sviluppi in Italia oggi si preferisce il termine Modernismo, che ne mette da subito in luce una caratteristica fondamentale: la spinta al superamento dello storicismo e dell’accademismo che tanto avevano influito sull’architettura e sul gusto in genere dalla metà dell’Ottocento. Il termine Liberty rimane tuttavia quello più diffuso e forse più simpatico. È curioso che le definizioni Art Nouveau e Liberty derivino entrambe dai nomi di due negozi, il primo parigino, “L’Art Nouveau Bing” specializzato in arte e arredi orientali, il secondo inglese, ancora una volta di tessuti e arredi, aperto nel 1875 a Londra e poi anche a Milano in Galleria Vittorio Emanuele II, cui si deve il merito di aver contribuito ad aggiornarci sulle novità internazionali. La vocazione commerciale del Liberty si esprime nell’architettura e nell’arredo. Molti edifici in stile prevedono negozi al piano terreno e nasce l’idea dell’insegna come nuovo elemento decorativo. Un esempio straordinariamente conservato di negozio liberty è la Farmacia S. Teresa, all’angolo tra corso Magenta e via Boccaccia, i cui arredi originali, disegnati e prodotti dalla ditta specializzata Bottigelli all’inizio del Novecento, sono ancora in uso. Si tratta di arredi in legno in cui il motivo vegetale è stilizzato e tradotto in un decoro sinuoso di forte grafismo. Lo stesso gusto per la grafica si riscontra nel prospetto della palazzina che ospita la farmacia: casa Laugier, costruita dall’architetto Antonio Tagliaferri per una famiglia di origini valdostane. Casa Laugier, del 1905, risolve le facciate esterne nel contrasto cromatico tra il mattone rosso, i cementi decorativi dei fratelli Chini e le ceramiche dipinte a motivi floreali della ditta Bertoni. La plasticità è relegata al gioco di intrecci dei ferri battuti dei balconi e alle teste leonine in cemento poste lungo la fascia marcapiano, che enfatizzano dall’esterno il piano nobile dell’abitazione. La linearità dell’estetica è conseguenza dell’influenza dei modi dell’Art Nouveau viennese a Milano, che recuperano l’importanza del segno grafico e della simmetria. Interessante è anche come l’architetto evidenzia lo spigolo tra le facciate, rinserrato nella successione verticale delle finestre binate; le nuove soluzioni urbanistiche con tagli in diagonale spesso fanno sì che l’attenzione degli architetti modernisti si concentri sull’angolo, perno attorno al quale focalizzare le soluzioni decorative. Casa Laugier, misurata nel decoro e costruita con materiali di qualità, rappresenta bene la penetrazione dello stile in quest’area della città, elegante e signorile, dove i ricchi committenti borghesi restano legati al gusto classico e i modi liberty figurano spesso più che altro come inserti ornamentali.

 

 

 



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