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L'ORNAMENTO: CASA MONETA



L'ORNAMENTO: CASA MONETA
Via Ausonio, 3

L’Art Nouveau nasce come stile “ornamentale”, ciò significa che sottintende, come suo scopo, l’essere testimonianza di benessere, perché i termini “ornamentale” e “decorativo” indicano la ricerca del gusto e dell’eleganza al di là dell’utilizzo e ciò è possibile solo in assenza di ostacoli pratici, quindi prevalentemente per le classi agiate. L’aggettivo ornamentale significa però anche contrapposizione e superamento del naturalismo. L’elemento naturale che è spesso alla base delle creazioni liberty è infatti sempre un punto di partenza, mai di arrivo. Foglie, fiori e animali subiscono un’elaborazione che ne sintetizza le forme in silhouette attraverso un uso sapiente della linea. La natura si trasforma in decorazione subendo insomma un processo di astrazione. In via Ausonio 3, la casa voluta e progettata dall’ingegner Moneta nel 1904, piuttosto semplice nell’insieme, offre un esempio di grande effetto delle potenzialità dell’ornamento: il magnifico cancello in ferro battuto dell’ingresso detto “delle farfalle”. Tra i soggetti offerti dal mondo animale i più interessanti agli occhi dei modernisti sono spesso gli insetti, o i rettili, non per tutti gradevoli in natura, ma irresistibilmente eleganti nelle stilizzazioni liberty. In questo caso le farfalle costituiscono lo spunto creativo per Alessandro Mazzucotelli, il più talentuoso artigiano del ferro battuto in Italia che riesce a tradurre nella pesantezza del metallo la leggerezza delle loro ali. Il cancello delle Farfalle è uno degli episodi più felici del Liberty milanese, non sempre così coerente con i suoi propositi teorici. L’equilibrio tra natura, architettura e decorazione è fragile ed è facile scadere nella stucchevolezza o appesantire i prospetti degli edifici con decori inutili, talora privi di sintonia con le superfici che sono chiamati a decorare. È il caso di Casa Frisia, in via Guido d’Arezzo 5, esempio bizzarro ma piacevole di giustapposizione ingiustificata degli inserti ornamentali in facciata. L’edificio, un po’ cupo e caratterizzato dallo slancio verticale dei bow-window triangolari e poligonali, già curiosi di per sé, è decorato da buffi inserti a rilievo che raffigurano gamberoni e conchiglie. Tuttavia va detto che, costruita nel 1920, questa palazzina non può essere considerata un esempio precipuo della ricerca modernista, quanto una testimonianza della penetrazione e della resistenza del formulario liberty ben oltre i suoi limiti estremi.

 

 



MM2 Sant'Ambrogio
Autobus: 94