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Cimitero Monumentale - Piazzale Cimitero Monumentale



CIMITERO MONUMENTALE
Piazzale Cimitero Monumentale
Da Martedì a domenica dalle ore 8.00 - 18.00
Entrata consentita fino a 30 minuti prima della chiusura.
Chiuso i lunedì non festivi.
Il 1° Gennaio, domenica e lunedì di Pasqua, il 1° Maggio, il 2 Giugno, il 15 Agosto, l'8 il 25 e il 26 Dicembre apertura dalle 8.00 alle 13.00

Arturo Toscanini (1867-1957) uno dei più grandi direttori d'orchestra è sepolto al Cimitero Monumentale di Milano nella tomba di famiglia. Opera dello scultore Leonardo Bistolfi ( 1859 - 1933) inizialmente era stata realizzata per accogliere il figlioletto morto prematuramente a soli quattro anni a New York, mentre Toscanini era impegnato nella direzione del Teatro Metropolitan (1908-1915). L'architettura semplice dell'edicola di famiglia è decorata sulle pareti esterne con raffigurazioni realizzate a intaglio nel marmo bianco di Carrara. L'artista, attraverso figure simboliche, rievoca la breve vita del bimbo. Sulla parete destra la nascita, sulla parete di sinistra i giochi dell'infanzia, sul retro il dolore e sulla parete d'ingresso il viaggio con la rappresentazione di una nave che rievoca sia il ritorno in patria della salma che il viaggio dopo la vita. Nell'edicola sono inoltre sepolti la nuora Cia Fornaroli danzatrice classica e il grande pianista Vladimir Horowitz, genero del maestro. Dal 1924 al 1926 venne anche accolta la salma di Puccini. Arturo Toscanini morì a Riversale negli Stati Uniti nel 1957. Venne inumato circa un mese dopo, con solenni esequie, al Cimitero Monumentale di Milano, città dove aveva vissuto anni importanti della sua carriera nel periodo in cui fu direttore artistico del Teatro alla Scala (dal 1898 al 1908), chiamato dal duca Guido Visconti di Modrone. Tra gli spettacoli memorabili di quel periodo si ricorda, nel 1903, la rappresentazione di "Tristano e Isotta" di Richard Wagner che fu assai ammirato da Wagner stesso, presente nel capoluogo lombardo per la circostanza. Diresse la Messa in Requiem di Verdi nel primo anniversario della sua morte, mentre il quinto anniversario venne celebrato da due dei più famosi interpreti di opere verdiane: Rosina Storchio e Riccardo Stracciari, con la rappresentazione della popolarissima "Traviata". La sua abitazione milanese fu il seicentesco Palazzo Toscanini, in via Durini 20, dove vi è una targa che ricorda: In questa casa dal 1909 al 1957 visse e operò Arturo Toscanini  nel nome della musica e della libertà Nel cortile interno è conservata "l'idea che si sprigiona dalla materia", opera realizzata da Leonardo Bistolfi per la tomba del pittore Segantini. Molti sono i musicisti, i cantanti e gli operisti onorati e sepolti nel Cimitero Monumentale: nel Famedio: Amilcare Ponchielli compositore (1834-1886); Giovan Battista Sammartini compositore, organista e maestro di cappella a Milano (1701-1775); Francesco Maria Piave librettista (1810-1876); Rosina Storchio cantante lirica, (1872-1945); nel braccio laterale del famedio, Franco Corelli tenore, (1921-2003); nel Civico Mausoleo Palanti: Paolo Grassi operatore teatrale, (1907-1981); Luisa Tetrazzini cantante lirica, (1871-1940); Temistocle Solera poeta e librettista, (1815-1872). In tombe private: Arrigo Boito musicista,(1842-1918); Teresa Stolz soprano, (1834-1902).

 

 



Autobus 43, 53, 70
Tram 3, 4, 7, 11, 12, 14, 29/30
MM2 fermata Garibaldi
Stazione ferroviaria F.S. Garibaldi