100Milano I Film ------ Pubblicazione Settembre 2010 ------ Concorso fotografico 100Milano ScegliMI: tema corrente - La Milano della carità - www.100milano.tv
Grand Hotel Et De Milan - Via Manzoni, 29



GRAND HOTEL ET DE MILAN
Via Manzoni, 29
Tel.               +39 02.723141         +39 02.723141 - Fax +39 02.86460861
email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
sito : www.grandhoteletdemilan.it
L'Hotel è sempre aperto.
Per visitare la suite Verdi telefonare per prenotazioni al numero sopraindicato.

Il Grand Hotel et de Milan è situato nel cuore di Milano di fronte a Via Montenapoleone e a Via della Spiga con le loro eleganti boutiques a pochi passi dal quartiere finanziario, dal Teatro La Scala e dai musei. Fin dalla sua apertura avvenuta nel 1863 è considerato uno degli hotel più rinomati della città, una dimora milanese per l'alta società. Costruito in stile neo-gotico ed eclettico su progetto di Andrea Pizzala, famoso architetto dell'epoca noto soprattutto per aver realizzato nel 1831 la Galleria De Cristoforis a Milano, era l'unico in città ad offrire servizi di telefono e telegrafo, cosa che gli accordava la preferenza di nobili, diplomatici e uomini d'affari. Comprendeva duecento locali circa fra camere da letto e saloni. Vi era un ascensore idraulico sistema Stigler, ripristinato nel recente restauro e attualmente funzionante, un giardinetto d'inverno e saloni da pranzo lussuosamente arredati. Fu rinnovato completamente nel 1931 e dotato di bagni con moderni impianti sanitari, acqua corrente e telefono in ogni camera. Colpito dai bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale risorse, trasformato nelle strutture e negli impianti, su progetto dell'architetto Giovanni Muzio. La vicinanza dell'hotel al Teatro alla Scala ne fece uno dei luoghi più frequentati da illustri ospiti del mondo della lirica. Fra questi l'indimenticabile compositore Giuseppe Verdi che alloggiò nella suite 105 dell'allora "Albergo di Milano" dal 1872 fino al giorno della sua morte avvenuta il 27 - 01- 1901. In quegli anni fu a lungo impegnato nella composizione dell'Otello e in seguito del Falstaff. Proprio in occasione della prima dell'Otello il 5 febbraio 1887, (fra gli interpreti il grande tenore Tamagno e fra gli orchestrali un violoncellista d'eccezione, Arturo Toscanini) la carrozza che riportava Verdi dalla Scala all'albergo fu staccata dai cavalli e come usava allora per i trionfi teatrali trainata a braccia dalla folla in delirio. Acclamato dal popolo il Maestro dovette affacciarsi dal balcone del suo appartamento con il tenore Tamagno che, senza accompagnamento musicale, intonò alcune romanze dell'opera. Alcuni anni dopo il popolo chiese alla direzione dell'hotel di esporre all'ingresso i bollettini medici di Verdi per seguire il decorso della malattia che lo avrebbe portato alla morte. Negli ultimi giorni di vita del Maestro via Manzoni fu cosparsa di paglia perché il rumore delle carrozze non lo disturbasse. Il ricordo della presenza di Verdi è tuttora vivo e il suo appartamento è rimasto immutato dal giorno della sua scomparsa, con la possibilità di viverlo e abitarlo. Tutte le camere e le suite del Grand Hotel et de Milan sono parte integrante della storia dell'hotel e della città di Milano, dedicate a famosi personaggi che vi hanno pernottato, fra i quali ricordiamo: il compositore Umberto Giordano che sposò Olga, la figlia dell'allora proprietario Giuseppe Spatz; il tenore Enrico Caruso che arrivò a Milano nel 1902 per cantare alla Scala in una nuova opera del barone Alberto Franchetti, Germania, sotto la direzione di Arturo Toscanini. La soprano Maria Meneghini Callas ( allora si chiamava così Maria Callas) più volte ospite al Grand Hotel dal 1950 al 1952 in occasione delle recite di Aida, I Vespri Siciliani, Il ratto dal serraglio, Norma, Macbeth, Gioconda, tutte tenute al Teatro alla Scala. Dopo essersi trasferita nella sua abitazione in via Buonarroti 40 ritornò al Grand Hotel et de Milan per incontrarsi con il regista Luchino Visconti, anch'egli ospite abituale, per le recite della Traviata nel 1955. Tra gli altri ospiti che hanno lasciato una traccia particolare della loro permanenza si ricordano artisti e scrittori come: Medardo Rosso, Tamara de Lempicka, Gabriele d'Annunzio, Ernest Hemingway, Rudolph Nureyev, Vittorio de Sica, Giorgio de Chirico, Renato Guttuso, ecc... Il recente restyling, che ha interessato gli spazi comuni e le 95 camere, ha donato un tocco di modernità alla struttura mantenendone inalterato l'allure e lo charme di un tempo. I ristoranti e il bar dell'albergo sono luoghi ideali per incontri d'affari o di piacere e offrono una cucina innovativa di alta qualità.

 

 



MM3 fermata Montenapoleone
Tram 1, 2