| Museo degli Strumenti Musicali - Castello Sforzesco |
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MUSEO DEGLI STRUMENTI MUSICALI Il Civico Museo degli Strumenti Musicali nasce nel 1958 grazie all'interesse dell'Amministrazione Comunale che acquistò la collezione di strumenti raccolti in circa quarant'anni di ricerche dal M° Natale Gallini, titolare di un florido commercio di strumenti musicali di fronte al Conservatorio di Milano. Il primo gruppo di strumenti trovò posto provvisoriamente a Palazzo Morando in Via S. Andrea, sede del Museo di Milano dal 1959. La collezione venne poi spostata nel 1961 al primo piano del cortile della Rocchetta nel Castello Sforzesco. In questa nuova prestigiosa sede la Collezione degli Strumenti Musicali ebbe una degna valorizzazione espositiva, entrando a far parte di quell'eccezionale tessuto interdisciplinare rappresentato dalle Collezioni del Castello Sforzesco. Attualmente il Museo degli Strumenti Musicali è il secondo in Italia per numero di reperti e uno dei più importanti in Europa; conserva 885 pezzi di cui circa 500 sono attualmente esposti. Oltre agli strumenti acquistati dal M° Gallini fanno parte del nucleo originale anche alcuni strumenti donati dal M° Disertori appassionato musicologo ed artista, alcuni pezzi già in possesso del Comune di Milano e altre donazioni importanti come quella Boschi, Monzino e diverse donazioni spurie. La Collezione, per come è stata assemblata, raccoglie strumenti di provenienze, epoche e tipologie disparate che danno un quadro completo del panorama musicale europeo "colto" durante i secoli, comprendendo strumenti di notevole valore storico ed artistico che vanno dal XVI al XX secolo. Oltre a strumenti suddivisi secondo le tradizionali categorie come quelle ad arco, pizzico, fiato e tastiera, troviamo un consistente numero di strumenti, oltre duecento, impropriamente definiti "etnici ed extraeuropei". Tra questi vi sono strumenti di ambito popolare italiano e di raffinata produzione giapponese, rari strumenti rituali africani ed australiani e reperti destinati ad uso teatrale o ornamentale. In quasi tutti i settori sono ben rappresentati gli strumenti di produzione lombarda a testimonianza dell'intensa attività musicale che si svolgeva e si svolge in questa regione. Per quanto riguarda il mondo della lirica nel museo è conservato un pianoforte, costruito nell'ultimo quarto del XIX sec. da Luigi Erba & C., utilizzato da Verdi quando alloggiava a Milano preso l' Hotel de Milan. All'interno vi è la firma del Maestro. Inoltre è conservata una lira, costruita a Milano nel 1924 da Piero Parravicini, utilizzata come strumento di scena in occasione della prima rappresentazione del "Nerone" alla Scala di Milano. Altro strumento da considerare è una viola d'amore, costruita a Milano nel 1904 da Leandro Bisiach sr., che pare sia stata commissionata da Puccini per la prima della "Madama Butterfly". Grazie alla sua completezza il Museo si presta particolarmente anche allo svolgimento di visite guidate, il percorso museale è corredato da sussidi didattici come pannelli informativi. Periodicamente vengono inoltre organizzati, a scopo divulgativo, concerti e conferenze seguite da esecuzioni musicali a scopo esemplificativo durante le quali vengono utilizzati anche strumenti originali, in buono stato, di proprietà del Museo. Negli ultimi anni il Museo ha svolto una notevole attività scientifica: sono stati fotografati e portati in evidenza i marchi e le firme riportate sugli strumenti, rilevati i profili delle modanature di clavicembali, spinette e virginali ed effettuate riprese a raggi x e fotografie della fluorescenza indotta da luce UV . Tutta la documentazione scientifica è a disposizione degli studiosi. Al fine di valorizzare la collezione è stato pubblicato nel 1997 un catalogo scientifico della raccolta. Il catalogo ha costituito la chiave di volta per le altre attività di tipo didattico e divulgativo.
MM1 fermata Cairoli
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