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CASA DI RIPOSO PER MUSICISTI - FONDAZIONE GIUSEPPE VERDI - Piazza Buonarroti, 29



CASA DI RIPOSO PER MUSICISTI
FONDAZIONE GIUSEPPE VERDI
Piazza Buonarroti, 29
Visita alla Cripta, tutti  i giorni dalle 08.30 alle 18.00.
Su prenotazione al numero 02.4996009, visite guidate alla Casa e alle Sale Museali

La Casa di Riposo per Musicisti è l'ultima opera architettonica realizzata da Camillo Boito, sorta in Piazza Buonarroti per iniziativa e generosità del compositore Giuseppe Verdi. Nel 1889 il Maestro, che aveva 76 anni, acquistò 3.000 metri di terreno apparentemente senza un progetto preciso, solo per investimento. Dopo pochi anni decise di costruire su quel terreno una Casa di Riposo per Musicisti anziani meno fortunati di lui affidando il progetto all'architetto Camillo Boito fratello di Arrigo, amico musicista e librettista. L'edificio, realizzato tra il 1895 e il 1899, rappresenta un riuscito esempio di quell'"architettura nazionale" teorizzata dallo stesso Boito dove risultano espliciti filoni espressivi diversi come l'arabo-normanno, il gotico-toscano e soprattutto il veneto-bizantino: un' invenzione stilistica così personale da essere definita "Stile Boito". Accanto a Boito concorrono alla realizzazione della Casa i nomi più importanti nel tessuto delle arti e industrie milanesi di fine secolo: Giovanni Lomazzi, bronzista e cesellatore, Angelo Comolli decoratore ad affresco, Francesco Villa lavori in ferro battuto, Giovanni Beltrami per le vetrate istoriate, la Società Musiva Veneziana e la Compagnia di Venezia Murano, per i bei mosaici. Nel 1903 fu terminata la Cripta, costruita per accogliere le spoglie del Maestro e di sua moglie Giuseppina Strepponi, secondo le volontà espresse dal Fondatore. E' sontuosamente decorata da mosaici su disegni di Lodovico Poliaghi, l'artista artefice della porta centrale del Duomo. Nel 1898 la bella Casa fu pronta per accogliere cento anziani musicisti, 60 uomini e 40 donne. Verdi ne curò personalmente lo Statuto e per testamento si preoccupò di assicurarle la futura gestione destinando capitali e diritti d'autore a quella che definì la sua "opera più bella". Verdi dispose che la Casa dovesse essere inaugurata solo dopo la sua morte per dispensare tutti da ogni ringraziamento e così fu. I primi 9 Ospiti entrarono il 10 ottobre 1902 giorno della ricorrenza della nascita del Maestro. La Fondazione, eretta in Ente Morale nel 1899, continua l'opera del Maestro grazie anche alle donazioni che da sempre riceve. Pur restando obiettivo prioritario dell'Ente l'ospitalità agli Anziani che hanno dedicato la loro vita all'Arte Musicale, attualmente l'ospitalità è stata estesa anche ai giovani studenti di musica meritevoli e bisognosi iscritti alle Scuole Musicali riconosciute in Milano. La Casa, oltre ad offrire i basilari servizi di assistenza, è gestita seguendo appieno quelli che erano gli intenti del suo fondatore che desiderava offrire a chi ama la musica un luogo dove invecchiare sarebbe stato un piacere. All'interno della Casa di Riposo sono conservati alcuni dei mobili appartenuti al compositore fra cui una spinetta e due suppellettili, offerte in dono al Maestro dal sovrano d'Egitto Ismail Pascià in occasione della rappresentazione dell'Aida avvenuta al Teatro dell'Opera de Il Cairo nel 1871. Nella stessa sala è presente il pianoforte Erald su cui nel 1898 suonò Arturo Toscanini allora poco più che ventenne. Inoltre tra i quadri della collezione è conservato il Ritratto di Giuseppe Verdi di Giovanni Boldini datato 1886.

 

 



MM1 Buonarroti, Wagner
Autobus, 67