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Ristorante Savini - Via Ugo Foscolo, 5



RISTORANTE SAVINI
Via Ugo Foscolo 5
Orari: il bistrot ( al piano terra) è aperto dalle 8.00 alle 23.00;
il ristorante al primo piano dalle 12.00  alle 15.00 e dalle 19.00 fino a fine servizio

Il fondatore del rinomato ristorante milanese Savini fu Virgilio Savini. Nato a Cuvio (nel varesotto) nel 1852 da una modesta famiglia, si trasferì presto a Milano. Nel 1881, in pieno periodo Belle Epoque, rilevò l'innovativa Birreria Stocker in Galleria Vittorio Emanuele II, un caffè concerto con orchestra e ballerine già frequentato da personaggi importanti, letterati e giornalisti dell'epoca. Virgilio Savini diede alla birreria una connotazione personale trasformandola in un elegante locale, un misto tra caffè e ristorante. Così nel 1884 nacque il Savini. Per la sua posizione vicino al teatro Manzoni fu il punto di riferimento di artisti e letterati: il salotto dell'arte e della cultura apprezzato particolarmente da Emilio Praga (scrittore, poeta e pittore) e dagli scapigliati milanesi. A fine secolo Virgilio Savini aprì anche un secondo ristorante, il Savini al Sempione nelle vicinanze dell'Arco della Pace, che fu distrutto dopo la prima guerra mondiale. Il Savini del centro, invece, venne venduto nel 1908 per 500 mila lire al Signor Giuseppe Bodina che lo gestì fino alla seconda guerra mondiale, quando il locale bruciò in seguito al bombardamento della Galleria. Ricostruito dopo la guerra, fu ampliato includendo anche il primo piano dove venne aperto un salone per banchetti e ricevimenti. In quell'epoca venne acquistato da un industriale calzaturiero, il Commendator Forzinetti, già titolare del ristorante Tantalo a Milano che lo tenne fino al termine degli anni '70, mantenendo inalterata la fama del locale. Il Savini continuò ad esercitare il suo fascino ospitando personaggi illustri: politici, finanzieri, uomini della cultura e dello spettacolo. Successivamente fu venduto ad altri gestori, fino all'attuale nuova proprietà, la famiglia Gatto. Il locale fu a Milano, sin dagli inizi del 1900, un punto di incontro di molti nomi illustri del mondo culturale e artistico, tra cui Filippo Tommaso Marinetti il fondatore del futurismo. Egli vi sostava spesso negli anni in cui venivano formulati i vari manifesti di questo movimento di avanguardia.  Proprio al Savini venne organizzato un banchetto di cucina futurista, al termine del quale Marinetti confidò a Remo Mannoni il suo dispiacere per aver dovuto rinunciare, in quell'occasione, all'insuperabile "risotto giallo" del Savini.

 

  

 



MM1 fermata Duomo
MM3 fermata Duomo
Tram 1, 2