| CAFFE' "ZUCCA IN GALLERIA" - Piazza Duomo |
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CAFFE’ “ZUCCA IN GALLERIA” L'attuale caffè "Zucca in Galleria" ha origine nelle vetrine di fronte all'ingresso della Galleria Vittorio Emanuele II, dove ora sono i portici. Gaspare Campari aprì nel 1867 il "Campari", un caffè-liquoreria e successivamente anche ristorante che divenne ben presto un punto d'incontro di personalità importanti del mondo della cultura, dell'industria e dell'arte. Tra questi si ricordano Verdi e Toscanini di ritorno dalla Scala, Re Vittorio Emanuele che, prima di andare a Monza nella vecchia Reggia, passava a bere il caffè considerato il migliore di Milano e Filippo Tommaso Marinetti, il fondatore del futurismo con altri futuristi. Le vetrine del locale furono immortalate proprio in una delle opere più celebri del futurismo: "Rissa in Galleria" del 1910 di Umberto Boccioni, conservata alla Pinacoteca di Brera di Milano. Il quadro rappresenta una lite ambientata nel mezzo della Galleria Vittorio Emanuele, luogo di passeggio della borghesia milanese. Figure nere di uomini e di donne coi cappelli a fiori litigano tra loro e tirano sassi contro la vetrina del caffè. Sul finire del 1915 di fronte al "Campari" fu inaugurato il "Camparino", un locale sistemato a bar senza tavolini. La decorazione e l'arredamento sono tutt'ora uno dei più interessanti esempi di liberty milanese. Bellissimo il mosaico sulle pareti opera del pittore mosaicista Angelo D'Andrea, il bancone in legno intarsiato dell'ebanista Eugenio Quarti e i lampadari in ferro battuto eseguiti dal maestro Mazzucotelli. Il Camparino continuò ad essere rinomato per il migliore bitter e per il "rabarbaro Zucca", servito ghiacciato al punto giusto. I locali ripresero a rappresentare il punto focale della vita e del costume di Milano e a chiamarsi così per trent'anni, anche quando furono ceduti a Ettore Zucca. Negli anni '60 la gestione del solo Camparino (il Campari nel frattempo aveva ceduto ad altri i propri spazi) passò a Guglielmo Miani, un valido imprenditore, proprietario dei negozi Larus, tessuti inglesi e abbigliamento. Innamorato di Milano, realizzò il grande sogno di acquistare il "Camparino" ed è con questo spirito che attualmente la figlia Teresa, con il marito Orlando Chiari, continuano la gestione del locale denominato ora "Zucca in Galleria". "Zucca in Galleria" dispone oggi di due prestigiose sale al primo piano che la sapiente ristrutturazione dell'architetto Filippo Perego arricchisce di un ambiente accogliente e raffinato. Ci si incontra per un aperitivo, un the, per gustare un piatto veloce a mezzogiorno, per un meeting, per una conferenza oppure per festeggiare un matrimonio o una laurea. Alla sera il ristorante è riservato, su prenotazione, per gruppi di persone. Ancora oggi prendere l'aperitivo allo "Zucca in Galleria" è sempre un rito. Si ritrova il sapore di un'epoca piena di fascino che sopravvive, un simbolo di Milano.
Tram 1, 2, 3, 12, 14, 16, 19, 27
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