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RAPINA IN VIA MONTE NAPOLEONE



RAPINA IN VIA MONTENAPOLEONE
Via Montenapoleone

La Via Montenapoleone ai tempi dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, salita al trono nel 1740, si chiamava Via Monte Pubblico. Al civico 12 si trovava la sede del banco dei pegni. Con la costruzione del Teatro alla Scala si trasformò in una via borghese. Napoleone entrò in Milano nel 1796 e in suo onore la via prese il nome di Monte Napoleone. Oggi Via Montenapoleone è la più lussuosa e famosa via situata nel cuore di Milano, che insieme a Via della Spiga, Via Sant’Andrea e Via Pietro Verri, forma il “quadrilatero della moda”. Si fa amare e incanta con eleganti negozi e shoroom che espongono le più prestigiose griffes dell’alta moda nazionale e internazionale nonché uno dei maggiori centri dello shopping a livello mondiale. La via è stata completamente ricostruita nel periodo neoclassico con palazzi degni della più esigente nobiltà e di personaggi illustri e famosi. Nella tradizione milanese si racconta che questa contrada si chiamava “El quartier de riverissi” perché era impensabile per un uomo non togliersi il cappello e chinarsi quando passava una signora. Il 15 aprile 1964 questa via divenne teatro di una spettacolare rapina destinata a entrare nella storia. Erano le 16,30 quando due auto Alfa Romeo Giulia si fermarono davanti alla gioilleria di Enzo Colombo e contemporaneamente altre due auto guidate da complici si schierarono di traverso allo scopo di bloccare il traffico. Da una delle due Alfa scesero tre rapinatori con il volto coperto che iniziarono a sparare con i loro mitra puntati verso l’alto per disperdere i passanti; entrarono nel negozio e si impossessarono del denaro e dei preziosi, che furono valutati circa duecento milioni di lire. Velocissimi uscirono dalla gioielleria col bottino, risalirono sull’auto e sgommando si dettero alla fuga seguiti dai complici. La dinamica della rapina fu esageratamente spettacolare, colse tutti di sorpresa, non ci fu spargimento di sangue. Le autorità rimasero stupefatte per la modalità del colpo che si consumò in pieno giorno nel centro di Milano. Il tutto durò un massimo di cinque minuti. La polizia arrestò la banda solo otto giorni dopo l’accaduto. A due anni di distanza ci fu il processo. Davanti alla Corte d’Assise gli imputati si mostrarono spavaldi e sorridenti. Fu ritrovata solo una piccola parte di bottino. La sentenza condannò “gli uomini d’oro di Montenapoleone” a scontare una pena di dodici anni e dieci mesi.

 

 



MM3 fermata Montenapoleone
Tram: 1, 2 fermata Manzoni - Montenapoleone