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Basilica di San Satiro - Via Torino, 17/19



BASILICA DI SAN SATIRO
Via Torino, 17/19
Orario
Feriali: 9.00/11.30, 15.30/18.30
Dom. e festivi: 9.30/12.00, 15.30/19.00

La Basilica venne costruita tra il 1476 e il 1482 sotto la direzione del Bramante sul luogo dell'antico sacello, dedicato a San Satiro, fondato prima dell'879 e oggi parte integrante del complesso edificio. Di celebre importanza è la prospettiva realizzata da Bramante: un rilievo prospettico di soli 97 cm. riesce a dare l'illusione ottica della profondità di un'abside vera e propria.
Lo strumento della Basilica di Santa Maria presso San Satiro è uno fra i più interessanti della Città. Costruito da Vincenzo Mascioni nel 1928/29, in epoca tardo romantica, è collocato in controfacciata, in cantoria. Si tratta di un raro prototipo di strumento sinfonico a tre tastiere costruito con il sistema a trasmissione pneumatica tubolare, messo a punto nei primi anni del secolo e portato all'estremo livello di perfezione proprio intorno a 1930, quando viene rapidamente accantonato per lasciare spazio ai sistemi elettromagnetici molto più economici e semplici da gestire. Infatti, se l'organo di Sant'Eufemia è da considerarsi uno dei primi a impiegare il sistema pneumatico orientato a un futuro rombante e visionario, quello di San Satiro è invece uno fra gli ultimi in assoluto - non solo a Milano - a utilizzare una tecnica perfezionata all'estremo, ma resa complicatissima dal progressivo crescere in dimensioni degli strumenti. Nel caso dell'organo di San Satiro la consolle, il centro nevralgico dei comandi dove si trovano le tre tastiere e la pedaliera, è separata dalle due casse collocate, invece, ai lati del rosone. I collegamenti pneumatici e le piccole tubature in piombo si snodano nel pavimento della cantoria come una fitta ragnatela raggiungendo i quattro piani di canne contenute nelle antiche semicasse stipate oltremisura. Uno degli aspetti straordinari di questo prezioso organo è rappresentato dalle quasi 2.000 canne che provengono dai precedenti organi costruiti per la Basilica. Sono state censite canne settecentesche e poi due nuclei attribuiti a Girolamo Carrera di Legnano (1845 circa) e al Bernasconi (1903). Il risultato è una straordinaria fusione di sonorità antiche unite a poche aggiunte fatte dal Mascioni nel 1929 con una sapiente armonizzazione.
Lo strumento è integralmente pneumatico, funziona in tutto e per tutto grazie alla pressione dell'aria. E' uno dei primo organi di Milano ad essere stato costruito all'origine senza azionamento manuale dei mantici, ma con una vera e propria turbina elettrica di oltre un metro di diametro.

 



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