| Civico Museo degli Strumenti Musicali Castello - Piazza Castello |
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CIVICO MUSEO DEGLI STRUMENTI MUSICALI CASTELLO La preziosa raccolta è una delle più interessanti d'Europa. Raccoglie più di 700 strumenti musicali europei di diverse tipologie (strumenti ad arco, a pizzico, a fiato e a tastiera) realizzati tra il XV e il XX secolo. Nelle sale, tra cui la cosiddetta "Sala della Balla", si possono ammirare manufatti della liuteria cremonese e milanese, opere uniche come il doppio virginale Ruckers di Anversa del XVII secolo e l'oboe in avorio di Johannes Maria Anciuti del 1722. L'esposizione comprende anche una selezione di strumenti non europei. ella sala della Balla, la più grande del Civico Museo degli Strumenti Musicali, si possono trovare due organi positivi di grande valore storico artistico. Organo positivo è un termine di origine antica che contraddistingue gli strumenti di piccole dimensioni divisi in due parti separate: quella superiore contenente le canne viene appoggiata su una base inferiore che di solito contiene i mantici e fa da supporto. Le due parti assemblate hanno poi le sembianze di un armadio, mentre quando sono separate permettono il loro trasporto con una discreta facilità. I due organi antichi del Museo nascono quindi lontano dall'ambito dei grandi organi monumentali costruiti per le chiese, ma la preziosità non è certo dettata dalle dimensioni, ma piuttosto dalla qualità estrema che questi due strumenti, perfettamente restaurati con cura, oggi possono esprimere. Entrambi gli organi hanno caratteristiche e dimensioni simili pur avendo datazioni e provenienze geografiche molto diverse. Il più antico, di autore anonimo, risale alla metà del XVIII secolo e proviene dal centro Italia, il secondo, più recente è stato costruito dal napoletano Pasquale Palmieri nel 1839. Questo secondo strumento è in realtà quello che presenta caratteristiche più arcaiche, anche nel sistema di accordatura "inequabile" che risulta analogo a quelli utilizzati nel rinascimento e che non permette la modulazione omogenea in tutte le tonalità. I due preziosi strumenti contano circa 250 canne ciascuno. 'organo Palmieri ha i mantici azionabili soltanto a mano, occorre un assistente per poterlo suonare. Lo strumento più antico non ha invece il leggio, occorre applicarne uno provvisorio di cartone per poter reggere i fogli di carta da musica.
MM1 fermata Cairoli
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