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Trattoria La Madonnina

 




TRATTORIA LA MADONNINA
Via Gentilino, 6

Adiacente a ogni porta principale di Milano, era posizionata una chiesa dedicata a San Rocco dai cittadini che speravano così di tenere lontano le pestilenze. Tra i cimiteri d'emergenza, chiamati Fopponi e collocati fuori dalle mura cittadine, quello di San Rocco al Gentilino in Porta Ticinese era tristemente famoso per essere stato approntato con urgenza durante la pestilenza che colpì la città nel 1576. Ampliato e riqualificato nel 1787, venne definitivamente soppresso nel 1895 con il trasferimento delle salme nel nuovo cimitero di Musocco, il più grande di Milano. Via Gentilino, luogo della ex necropoli, è posizionata a sud ovest della città, nel quartiere Ticinese dove le case con i loro cortili, sono quelle di sempre, mentre la vita notturna si è notevolmente animata, grazie a ristoranti, bar, pizzerie e locali di ogni genere. Presso il vicino naviglio, tutti i mesi, si svolge un interessante e molto frequentato mercato di antiquariato. All'interno di questa Milano popolare, nella tranquilla Via Gentilino (traversa del trafficato e rumoroso Corso San Gottardo) al civico 6, si trova una casa di ringhiera, con una suggestiva corte, che ospita una trattoria che vanta una milanesità autentica. Si tratta di una delle più vecchie della città, di fatto esiste dal 1782 quando era utilizzata come posto di ristoro e stazione per le carrozze, dove si effettuava il cambio dei cavalli. Gli avventori si cibavano con un pasto caldo e per la notte disponevano del piano superiore. Nel vasto cortile, fino agli anni '60, la domenica era possibile giocare a carte, a bocce e magari ballare. Oggi la trattoria conserva come arredi, tavoli e sedie in legno, vecchie credenze e appese alle pareti fotografie della Milano antica, manifesti pubblicitari e datate locandine teatrali. Con la bella stagione, si può pranzare sotto un caratteristico pergolato. L'osteria prende il nome dalla statua di una piccola Madonna situata sulla facciata della casa che protegge i viaggiatori. La gestione del locale è affidata ai soci Fabio, Paolo e Kajsa, svedese e moglie di Fabio: ogni giorno provvedono a cambiare il menù che offre sempre un piatto vegetariano. Sulle tovaglie a quadri bianchi e rossi si susseguono pietanze della tradizionale cucina milanese tra le quali: risotto giallo con ossibuchi o saltato o con la salsiccia, minestre, zuppa di cipolle, gnocchi al gorgonzola, cotoletta alla milanese con l'osso, punta di vitello con patate, cassoela e bollito; selezionati i formaggi e tra i dolci, ottime le crostate casalinghe. L'offerta dei vini vanta proposte interessanti. Se a tutto questo si unisce la simpatica accoglienza dei gestori, viene da pensare a un vecchio detto milanese: "A tavola se ven mai vecc" (A tavola non si invecchia mai).

 

 



Tram 13, 14
Autobus 59, 71