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Museo di S. Eustorgio Necropoli Paleocristiana - P.zza S.Eustorgio 1/3




MUSEO DI S.EUSTORGIO NECROPOLI PALEOCRISTIANA
P.zza S.Eustorgio, 1/3
Orari: tutti i giorni 10.00/18.00

Il complesso Sant'Eustorgio sorge su un'area cimiteriale utilizzata in epoca romana e paleocristiana che si configura come un episodio singolare nel panorama storico artistico milanese e testimonia l'antichità delle pratiche di culto nella Basilica. L'accesso all'area interrata avviene attraverso un percorso museale di grande interesse che culmina nella quattrocentesca cappella Portinari con il ciclo di affreschi di Vincenzo Foppa . Dal corridoio vetrato che costituisce il lato del chiostro del convento domenicano, adiacente il fianco settentrionale della Basilica, si scende al livello dell'antica necropoli.
Gli scavi condotti negli anni '50 e '60, nella zona sottostante la navata centrale della Basilica, hanno messo in luce resti acheologici quali diversi tipi di sepolture, vasellame e lapidi con iscrizioni di grande interesse. Nel primo ambiente sono conservate tombe coperte in mattoni "alla cappuccina" che segnavano, con tutta probabilità, il livello più antico del sepolcreto. Accanto ad una tomba delineata a mattoni, si conserva quasi completo uno scheletro. Su una parete sono state collocate alcune lapidi con iscrizioni ed il vasellame rinvenuto durante i lavori. Tra le lapidi sono da notare: quella che raffigura un Orante, dove appaiono solo poche tracce del testo iscritto e un graffito raffigurante un uomo con le braccia allargate nell'atteggiamento appunto dell'orante. Dal vestito potrebbe essere un soldato o un funzionario della burocrazia imperiale. E quella riferita a "Vittorino l'esorcista" che è la più antica epigrafe datata del cimitero e una delle prime iscrizioni cristiane milanesi. Il grado ecclesiastico di Vittorino, uno dei più bassi, lo autorizzava a praticare esorcismi. I Lavori di restauro della basilica di Sant'Eustorgio, svolti alla fine degli anni '50, hanno permesso un'indagine accurata del sottosuolo di tre campate della chiesa prima di eseguire la nuova pavimentazione. Gli scavi hanno riportato alla luce una parte del cimitero paleocristiano, unico esempio a Milano. Per permettere l'accesso a questi ambienti sotterranei e al tempo stesso dare un sicuro sostegno alle colonne soprastanti, furono costruite solette in calcestruzzo mantenendo il piano di calpestio dell'interrato di poco inferiore al livello dei reperti più antichi. Zone cimiteriali come questa esistevano, in epoca romana, fuori dalle città lungo le strade che portavano in altri centri importanti (in questo caso la direttice Sud, quindi Roma e più vicino Ticinum, l'odierna Pavia). Il cimitero in questione venne utilizzato dai primi Cristiani e la basilica sorse proprio sulla sepoltura del vescovo Eustorgio. Ad esso era dedicata una "Cella Memoriae" e la piccola abside portata alla luce dietro l'altare maggiore, è probabilmente quella della primitiva chiesa. In questo luogo vennero raccolti i resti dei martiri ritenuti dalla pietà popolare reliquie dei santi. La stessa tradizione identifica come primo fonte battesimale della città il Fonte di San Barnaba, chiamato con il nome del primo apostolo che arrivò ad evangelizzare Milano intorno al 50 d.c.. Il manufatto di epoca romana è presente sotto il cortile della casa al civico 8, di piazza S. Eustrogio.



Tram 3, 9, 29, 30