| Sotterranei Castello Sforzesco - P.zza d'Armi |
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Attraversando la porta-torre denominata "Torre del Filarete", progettata in origine dall'architetto fiorentino Antonio Averlino detto il Filarete e fatta ricostruire dall'architetto Luca Beltrami nel 1895, si entra nel Castello Sforzesco trovandosi nella vasta Piazza d'Armi. La piazza nasconde nel suo sotterraneo una grande cisterna un tempo accessibile attraverso un tombino in ghisa, oggi celato come tutta la pavimentazione da un acciottolato e da una pesante griglia metallica. La cisterna del Castello Sforzesco è un locale a pianta rettangolare di circa 12 x 7 metri e profondo quasi 6, con volta a botte interamente in mattoni. Le pareti sono impermeabilizzate in cemento "lisciato a ferro" come si usava tra gli anni 1920-1940. Si tratta evidentemente di un locale d'origine medievale ampiamente rimaneggiato e infine destinato alla raccolta dell'acqua piovana. La parte più interessante dei sotterranei del Castello Sforzesco, chiamato un tempo Castello di Porta Giovia, è costituita dal circuito della Strada Segreta Coperta e dalle sue diramazioni, quasi tutte conducenti alle postazioni d'artiglieria della cosiddetta Ghirlanda. Queste facevano parte del complesso che difendeva il Castello dal lato verso la campagna e che, con l'abbattimento della cinta e il conseguente riempimento del fossato esterno, sono venute a trovarsi sotto l'attuale piano di calpestio. Sono realizzate in mattoni a vista.
MM1 fermata Cairoli
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